Che sia un buon compleanno, Ilaf.

Che sia un buon compleanno, Ilaf.

Oggi Angela, Stefania, Micol e Monica, le nostre volontarie lungo la Rotta Balcanica, hanno lasciato Idomeni e hanno attraversato la Grecia per raggiungere Atene.

Stamattina ci hanno raccontato questa storia.

«Abbiamo deciso di aiutare una famiglia, mamma, papà e una bimba, Ilaf, che compirà gli anni lunedì. Sono iracheni di Kirkuk, la città col più grande giacimento petrolifero del paese, presa di mira dalla violenza di Daesh. Sono arrivati qui circa quindici giorni fa. Hanno cercato di attraversare il confine illegalmente, camminando tra i boschi sotto una pioggia battente. Probabilmente hanno raggiunto la Bulgaria ma loro non lo sanno, perché sono stati fermati dalla polizia e respinti. Questo tentativo ha prosciugato le loro finanze, lasciandoli al punto di partenza bagnati fradici, senza più un soldo e disperati. Così disperati che mentre raccontavano la loro storia avevano negli occhi un vuoto che solo l’urgenza di far mangiare la bambina ha riempito un po’. Ci hanno chiesto di Atene, se troveranno cibo e lavoro. Lui è falegname, ci ha mostrato con orgoglio le foto delle cucine che sa costruire con le sue mani. Stamattina, quando abbiamo iniziato a prepararci per partire, li abbiamo visti sul pavimento della veranda dell’hotel. Il papà si è svegliato, ha coperto con un gesto la moglie e la figlia, poi ha iniziato a camminare nervosamente su e giù, cercando di immaginare una soluzione alternativa alla Jungle, alternativa a Kirkuk».

Forse trovare una soluzione alternativa per questo padre non è in nostro potere, ma dar un temporaneo sollievo alla famiglia di Ilaf questo si puo’. Che sia un buon compleanno, per tutte le Ilaf ai confini dell’Europa.

Distribuzione bolle di sapone

Distribuzione bolle di sapone