Wipe out the borders: ospiti in arrivo sulla Balkan Route

Comunicato Stampa

Wipe out the borders: ospiti in arrivo sulla Balkan Route

Lunedì 24 agosto una delegazione di Ospiti in Arrivo, partirà da Udine per un viaggio sulla Balkan Route, lungo le strade che sempre più migranti in fuga da Afghanistan, Pakistan, Siria, Eritrea e Somalia percorrono per raggiungere l’Europa. L’iniziativa, dal nome “Wipe out the borders”, è mossa innanzitutto dalla necessità di esplorare oltre i confini nazionali le risposte solidali delle associazioni, dal nord-est italiano fino all’Ungheria passando per la Serbia.

Sebbene la Balkan Route non sia nota quanto il tristemente famoso viaggio in mare, questa rappresenta oggi un’importante via d’accesso per i richiedenti asilo nel nostro Paese e porta con sé troppe vittime. Non ultimo ricordiamo Taimur, morto il 7 agosto 2015 a Gorizia sulle rive dell’Isonzo, perché le politiche di (non) accoglienza uccidono.

Davanti allo sguardo indifferente dell’Unione Europea, gli Stati attraversati dalla Balkan Route mettono in atto misure repressive e respingimenti più o meno violenti, di cui la costruzione del muro ungherese è la più evidente rappresentazione.

L’esperienza a Udine di questi mesi, e la situazione analoga in Regione, ci mostrano tuttavia che i dispositivi di ostilità nei confronti dei migranti (siano le ordinanze anti-profugo o le politiche di non accoglienza) sono il denominatore comune in Italia come nell’Ungheria di Orban. Muri più o meno invisibili sono stati eretti per ribadire che anche il confine Est è in guerra permanente contro i migranti.

A partire da un contesto di questo tipo, Ospiti in Arrivo ritiene necessario creare ponti e spazi di confronto, interazione e collaborazione tra quelle realtà della società civile che operano dal basso nei vari Paesi lungo la Rotta Balcanica per provvedere ad un’accoglienza dignitosa ed umana per i profughi, condividendo con esse opportunità a livello internazionale altrimenti negate sul piano istituzionale. Per questo, Ospiti in Arrivo incontrerà a Budapest l’associazione Mahatma Gandhi Emberi Jogi Egyesület, il Comitato Food not Bomb, a Szeged MigSzol e a Belgrado la rete No Border Serbia.

Si vuole, dunque, riportare la testimonianza di quanto accade all’interno dei confini degli Stati, prestando attenzione anche alle conseguenze delle diverse politiche di gestione dei flussi e in particolar modo alle storie di vita dei migranti prima del loro arrivo in Italia.

Il viaggio potrà essere seguito quotidianamente sulla pagina Facebook e sul sito di Ospiti in Arrivo.