Indagini su Ospiti in Arrivo

Comunicato Stampa

Ospiti in Arrivo denuncia: non esiste nessuna alternativa al sottopasso

Ieri notte 13 richiedenti asilo sono rimasti fuori dal sistema di accoglienza, nonostante le dichiarazioni risolutive che le istituzioni hanno rilasciato nell’ultima settimana

UDINE, 4 APRILE 2016 – Serata movimentata quella di ieri per 13 ragazzi in attesa di accoglienza, che si sono trovati senza un posto dove passare la notte. Nonostante gli annunci degli ultimi giorni, infatti, la situazione è lontana dall’essere risolta. Il dormitorio temporaneo di via Marangoni, gestito dalla Caritas, ha raggiunto la sua capienza massima e ieri 13 ragazzi sono tornati alla stazione dei treni.

Viste le azioni di sgombero dal sottopasso dell’ultima settimana e i reiterati attacchi al loro operato, i volontari di Ospiti in Arrivo hanno contattato immediatamente la Questura. Giunta sul posto, la Polizia ha ribadito che al momento non sono disponibili strutture per la prima accoglienza, una situazione che si rivela ancora più critica per chi debba ancora completare l’iter burocratico di richiesta. Secondo la prassi seguita fino alla settimana scorsa e di nuovo a partire da ieri, in questo lasso di tempo amministrativo – che arriva fino a 10-15 giorni – i richiedenti asilo sono abbandonati a se stessi, assistiti soltanto dalla Caritas e dai volontari dell’Associazione Ospiti in Arrivo, nella totale assenza delle istituzioni.

L’Associazione – che ieri ha fornito, come ogni sera da un anno e mezzo, tè caldo, biscotti e coperte a chi è costretto a dormire all’addiaccio – chiede quindi alle istituzioni qual è e se esiste un’alternativa al sottopasso. Inoltre, poiché i volontari non hanno saputo indirizzare i 13 ragazzi e non hanno idea di dove queste persone abbiano passato la notte, rinnova con forza la sua denuncia verso le inadempienze di chi è più interessato al decoro urbano che alla dignità delle persone.