Libri in valigia

Una rubrica sui libri che raccontano i migranti

La frontiera

di Simona Piemonte

Cos’è nel nostro immaginario una frontiera? Non è un confine, come quello che solitamente concepiamo, un solco sulle carte geografiche o una di quelle linee ben definite tra uno Stato e l’altro che si basano su precisi accordi internazionali.
La frontiera è qualcosa di mobile, un varco, una zona di transito, qualcosa di variabile e in continuo mutamento. Da sempre le frontiere sono attraversate da popoli in cammino, mossi o spinti dai motivi più disparati.
In questo libro, il giornalista Alessandro Leogrande ci descrive, con un taglio narrativo, le migrazioni legate a questi ultimi decenni, concentrando l’attenzione su chi ha incontrato e conosciuto personalmente.
Tutte le storie sono dense di dettagli e di parole scelte con cura. Partendo da uno dei tanti naufragi a Lampedusa, l’autore ci racconta l’operazione Mare Nostrum e di quello che accade nelle acque del Mediterraneo; la fuga di chi scappa dal regime dell’Eritrea (conseguenza anche del colonialismo italiano); le sofferenze di chi ha attraversato il deserto o è finito in una prigione libica; le cronache di sbarchi, dei sopravvissuti mandati nei CIE italiani. Non mancano i report sulle nuove rotte migratorie attraverso i Balcani e i cenni alle ombre di Alba dorata in Grecia.
Con grande cura e precisione questo libro-reportage ricostruisce un quadro ampio che aiuta a capire i vecchi e nuovi flussi migratori.

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Quarta di copertina del libro ‘La frontiera’

E così si arriva a oggi, a un’Europa pronta a sovvenzionare il pattugliamento delle coste e la gestione emergenziale degli immigrati, ma sempre meno disponibile ad accettare l’ondata di arrivi sul proprio territorio.
Da qui il blocco a Ventimiglia, i presidi a Calais, e poi ancora Kos, Patrasso… i tentativi della Macedonia di arginare i flussi verso la Serbia, i muri di filo spinato in Ungheria e via via fino al recente muro eretto in Germania.
Dopo la caduta del muro di Berlino vengono eretti, a distanza di oltre 25 anni, nuovi muri e nuove barriere. Il regolamento di Dublino non viene correttamente applicato impedendo così ai richiedenti asilo di ricevere un trattamento equo e ai paesi dell’UE di avere una giusta redistribuzione dei flussi tra gli Stati membri.
Numeri, cifre, analisi, ricordi e spaccati di vita, voci che arrivano fino a noi, che descrivono il profondo cambiamento che abbiamo davanti agli occhi, «perché le frontiere cambiano, non rimangono mai fisse. Si allarga l’Europa e mutano i punti di ingresso. Scoppiano guerre, cadono dittature, esplodono intere aree del mondo e si aprono nuovi varchi. […] Le frontiere cambiano, basta ascoltare le storie di chi viaggia per accorgersene».

 

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La frontiera è un romanzo-inchiesta
Età di lettura: dai 16 anni in su
Pagine: 320
Qui potete leggerne alcune pagine

Alessandro Leogrande, scrittore e reporter, è nato a Taranto nel 1977 e vive a Roma, vicedirettore del mensile ‘Lo straniero’ collabora con diverse riviste, tra cui ‘Internazionale’ e ‘Il Fatto Quotidiano’. Con il suo ‘La frontiera’ è stato uno dei cinque finalisti del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani 2016.

Intervista ad Alessandro Leogrande pubblicata su Meltingpot

Una videointervista ad Alessandro Leogrande

Il libro è edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore

Lo trovate in vendita qui Feltrinelli oppure qui Amazon