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Chi fabbrica i gommoni dei profughi?

di Francesca Carbone

Cosa c’entrano gli operai cinesi delle province più orientali della Cina con il traffico di esseri umani in arrivo nel nostro continente? A quanto pare c’entrano eccome. A rivelarcelo, un’indagine condotta da Francesco Floris per Linkiesta

 

Il traffico di esseri umani dalla Libia all’Italia o dalla Turchia alle isole greche di Lesbo e Chios, è cosa nota. Meno noti, forse, sono gli interessi di chi gestisce il trasbordo di queste migliaia di persone in fuga. I soggetti coinvolti sono molti, alcuni anche inaspettati, ma grazie a un cablo classificato e segreto, rilasciato da Wikileaks il 17 febbraio dell’anno scorso, ora sono individuabili.

Da quando le missioni militari europee hanno cominciato a distruggere le imbarcazioni utilizzate dai trafficanti con la pretesa di sradicarne la rete, si legge nell’inchiesta, reperire altri mezzi di trasporto è divenuto troppo costoso. E’ per rispondere a questa insufficienza che si inserisce il mercato cinese: “refugee boat” venduti su internet senza troppo ritegno. Costano dai 500 ai 2000 dollari l’uno e si possono comodamente acquistare su Alibaba.com, piattaforma e-commerce cinese di dimensioni esagerate.

Nondimeno, l’inchiesta di Francesco Floris sulle responsabilità di questo business prosegue e si apprende il coinvolgimento anche del Malta Freeport, porto internazionale in concessione ad una compagnia navale francese in collaborazione con turchi e cinesi. La dogana maltese è a conoscenza dello scalo di queste merci, così come i comandi militari europei, come si evince dal primo report semestrale di EuNavFor Medoperation Sophia – dal 2015 la missione europea di contrasto ai trafficanti nel Mediterraneo.

Ecco riformulato il problema del traffico di esseri umani considerando implicazioni e responsabilità che ci coinvolgono da fin troppo vicino. Un’inchiesta interessante anche perché supportata da documenti ufficiali, foto, link e interviste, che rendono tangibile un business che ha origini nell’oriente estremo e che si sviluppa in una rete di interessi commerciali globali.

[immagine presa dal sito www.alibaba.com: “refugee boat” in vendita]