Libri in valigia

Una rubrica sui libri che raccontano i migranti

A braccia aperte – Storie di bambini migranti

di Simona Piemonte

Dodici sono le storie, ispirate a fatti reali, che raccontano di bambini migranti.
Dodici sono i racconti che compongono questa raccolta, scritti da alcuni tra i migliori autori per l’infanzia che abbiamo in Italia, tutti membri dell’ ICWA, Italian Children Writers Association / Associazione Italiana Scrittori per Bambini.
Un libro che parla ai bambini e ai ragazzi, per raccontare loro storie di migrazioni e di immigrati, che hanno come protagonisti bambini stranieri ma anche italiani, di ieri e di oggi.
E così troviamo […] la storia di Alex, che fuggì da Sarajevo; di Gina, che emigrò negli Stati Uniti; dei due fratellini haitiani adottati; del piccolo Hazem, che dalla Siria arrivò in Germania; del giovane Hailè, giunto in Italia dall’Eritrea; della famiglia di Ferrara che trovò riparo in Svizzera; di Claudia, la piccola rom; di Casimiro, che viaggiò dalla Polonia a Milano in un TIR; di Emanuele, che ora vede la sua Napoli solo alla TV; di Shaira, che cercava un luogo pacifico dove far nascere il suo bambino; di Marika, la timida albanese, che in Italia ha trovato una nuova amica; di Timo, il gatto sbarcato a Lampedusa.

Illustrazione di Cristina Spanò

Affrontare il tema delle migrazioni con una prospettiva interculturale si rende oggi quanto mai necessario data l’attualità dell’argomento e il periodo storico in cui stiamo vivendo.
Pare scontato dirlo ma è importante farlo a partire dai bambini, visto il pluralismo culturale in cui stanno crescendo e l’incremento di classi scolastiche multiculturali e multilingue.
Certamente la scuola è chiamata ad attivarsi, viste le nuove dinamiche sociali, con progetti di educazione alla cittadinanza e all’intercultura, toccando temi legati all’identità, alla diversità, all’inclusione e ai diritti di tutti. Ma anche in famiglia diventa importante saper fornire strumenti per favorire riflessioni in rapporto a noi stessi e agli altri, in quanto parte della stessa società. Perché quello che i nostri figli o i nostri studenti recepiscono direttamente o assorbono indirettamente, andrà a costituire il loro bagaglio formativo e informativo che caratterizzerà in buona parte il loro pensiero di cittadini del domani.
La letteratura per l’infanzia in questo senso può dare un importante contributo, e talvolta venire in aiuto, trattando argomenti complessi come la cittadinanza, la convivenza, il dialogo e il confronto.
Un racconto può servire ai più piccoli a mettersi in rapporto con realtà sconosciute o a far provare loro empatia per qualcuno, innescando un meccanismo di riflessione e di comprensione.
Trovo che leggere dei testi validi in una condizione di comfort, ad esempio genitori e figli assieme, possa essere un modo per affrontare pressoché qualsiasi argomento, anche piuttosto complesso, come quello dell’immigrazione e degli immigrati. Questo a raffronto di una quotidianità in cui frequentemente riceviamo, attraverso i media e non solo, messaggi falsati, intrisi di generalizzazioni e fraintendimenti.
Spesso ci ritroviamo nostro malgrado immersi in un clima di chiusura e diffidenza nei confronti di situazioni o persone a noi estranee, ed è solo attraverso la conoscenza e imparando a riconoscerci nell’altro che possiamo coltivare una umanità in grado di capire che siamo tutti cittadini del mondo.
Dovremmo quindi avere il coraggio di ‘rompere le barriere dei numerosi cerchi concentrici dentro i quali ciascuno è protetto, ma nello stesso tempo prigioniero: l’individuo, la famiglia, il vicinato, i concittadini, i compatrioti, l’etnos, la lingua, la religione, la professione, il genere, le classi. Non per negarle, ma per decodificarle e comprendere gli altri’ come dice la filosofa Martha Nussbaum.
Perché forse è proprio la capacità di immaginarsi nei panni di un’altra persona, senza per questo temere di perdere la propria identità, la chiave giusta per iniziare a guardare al futuro con nuovi occhi.

 

bakeka
A braccia aperte. Storie di bambini migranti è un insieme di racconti scritti da autori appartenenti alla ICWA – Italian Children’s Writers Association: Marco Bevilacqua, Janna Cairoli, Vanna Cercenà, Fulvia Degli Innocenti, Anna Lavatelli, Alberto Melis, Daniela Palumbo, Roberto Piumini, Angela Ragusa, Manuela Salvi, Anna Sarfatti, Marco Tomatis e Loredana Frescura.
Illustrazioni di Cristina Spanò.
Pagine: 47
Età di lettura: dagli 8 anni in sù

Qui potete sfogliare alcune pagine

Qui potete vedere il video di presentazione dell’antologia 

Il libro è edito da Mondadori, collana I sassolini a colori. Oro.

Lo trovate in vendita qui MondadoriStore oppure qui Amazon